L'agevolazione si decide in fase di progetto.
La Legge di Bilancio 2026 ha sostituito Transizione 5.0. Al posto del credito d'imposta c'è una maggiorazione del costo fiscale, fino al 180%. L'impianto di autoproduzione è agevolabile anche da solo, senza essere trainato da un investimento 4.0, e i sistemi di accumulo sono inclusi.
I requisiti però sono tecnici. Riguardano i moduli, il dimensionamento e i tempi di realizzazione. Si rispettano in progettazione, oppure non si rispettano affatto: alla perizia è tardi.
Maggiorazione per scaglioni.
- Fino a 2,5 milioni
- +180%
- Da 2,5 a 10 milioni
- +100%
- Da 10 a 20 milioni
- +50%
- Risparmio primo scaglione
- ≈ 43% con IRES 24%
- Investimenti dal
- 1 gennaio 2026
- Fino al
- 30 settembre 2028
I moduli ammessi sono pochi.
È la condizione che fa perdere il beneficio più spesso, e raramente compare nei preventivi.
Per l'impianto fotovoltaico in autoproduzione sono ammessi solo i moduli di classe B o C del registro ENEA. In entrambi i casi le celle devono essere prodotte nell'Unione europea. La classe B richiede un'efficienza di cella di almeno il 23,5%, la classe C il 24% per le bifacciali a eterogiunzione o tandem. I moduli di classe A sono esclusi a prescindere dall'origine.
Un modulo di produzione cinese non accede all'agevolazione, anche a parità di efficienza. I fornitori che rispettano quei requisiti sono pochi e i prezzi differiscono da una fornitura standard: è un dato da mettere a preventivo dall'inizio.
Il decreto fiscale di marzo 2026 ha rimosso il vincolo di produzione europea sui beni strumentali in generale, quindi su inverter, trasformatori e sistemi di accumulo. Il comma che riguarda i moduli fotovoltaici non è stato modificato.
Ne discende un criterio utile in fase di scelta: sull'accumulo i vincoli sono minori che sul fotovoltaico.
Quelle che si decidono in fase di progetto.
Il limite del 105%
L'impianto non deve produrre più del 105% del fabbisogno della struttura produttiva. Sovradimensionare per rivendere in rete non solo non conviene: fa perdere l'agevolazione. Serve la curva di carico reale, non una stima.
L'accumulo va documentato a parte
Il sistema di accumulo rientra anche se acquistato separatamente dai moduli. Deve però essere funzionalmente connesso all'impianto di autoproduzione e destinato all'autoconsumo. In perizia e in certificazione contabile va documentato come voce distinta.
Niente prenotazione
A differenza dei vecchi crediti d'imposta, non basta ordinare entro il termine: l'investimento deve essere effettivamente realizzato entro il 30 settembre 2028. Su un impianto con iter di connessione, quella data va guardata al contrario, partendo dal collaudo.
Perizia e comunicazioni
Servono comunicazione preventiva al GSE, perizia tecnica asseverata e certificazione contabile. La perizia descrive l'impianto che avete costruito: se il progetto non è coerente con quanto dichiarato, il problema emerge lì.
Le verifiche tecniche a monte del calcolo.
Il beneficio lo quantifica il vostro consulente fiscale, che conosce la posizione dell'azienda. A monte ci sono alcune verifiche tecniche da cui dipende se quel calcolo si può fare. Sono queste, e lavoriamo volentieri insieme al vostro studio già in fase di preventivo.
Quali moduli
Verifichiamo sul registro ENEA che i moduli previsti siano ammissibili e vi diciamo cosa cambia nel prezzo rispetto a una fornitura standard.
Che taglia
Dimensioniamo su curva di carico reale, dentro il limite del 105%, tenendo conto che l'accumulo sposta il calcolo dell'autoconsumo.
Che tempi
Il piano lavori si costruisce a ritroso dalla data di collaudo. Con gli iter di connessione attuali è l'unico modo per non arrivare oltre il termine.
Questa pagina non è una consulenza fiscale.
La normativa è in evoluzione e i decreti attuativi sono recenti. Questa pagina riassume il quadro alla data di pubblicazione. Verificate sempre con il vostro consulente fiscale e con la documentazione ufficiale MIMIT e GSE.
Se è utile, organizziamo un incontro con il vostro consulente. Lui inquadra la parte fiscale, noi portiamo il progetto dell'impianto. In un'ora si capisce se l'operazione ha senso.